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Muhammad al-Idrisi
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Muhammad al-Idrīsī (detto anche Idrīsī, Edrisi, El Edrisi, Ibn Idris o Hedrisi; in arabo أبو عبد الله محمد بن محمد ابن عبد الله بن إدريس الصقلي?, Abū ‘Abd Allāh Muhammad ibn Muhammad ibn ‘Abd Allah ibn Idrīs al-Ṣabti; in latino Dreses; Sebtacite-ref-1[1], 1099 circa – Sicilia, 1165) è stato un geografo e viaggiatore arabo.
Dopo aver viaggiato per i Paesi del mwcaMediterraneo, si stabilì a mwcqPalermo su invito di mwcgRuggero II di Sicilia, intorno al 1145. Qui realizzò mwcwIl libro di Ruggero, una raccolta di mwdacarte geografiche, e la mwdqmwdgTabula Rogeriana, una delle più precise mwdwmappe del mondo arcaiche.
Contents
• Opere
• Note
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Biografia
Al-Idrīsī nacque nella mwhqCeuta mwhgalmoravide, dove il suo bisnonno era stato costretto a stabilirsi dopo che in mwhwal-Andalus (mwiaSpagna islamica) gli Hammudidi erano stati sconfitti dagli mwiqZiridi, che presero il controllo di mwigMalaga.cite-ref-3[3] Trascorse buona parte della sua vita viaggiando tra il mwjwNordafrica e al-Andalus, acquisendo informazioni dettagliate su entrambe le regioni. Visitò l'mwkaAnatolia all'età di 16 anni.
I suoi viaggi lo portarono in molte parti d'Europa, tra cui la Grecia, Creta, Rodi, il mwkgPortogallo, i mwkwPirenei, la costa atlantica francese, l'mwlaUngheria, e mwlqYork, in mwlgInghilterra, stabilendosi a mwlwPalermo attorno al 1145, alla corte di mwmaRuggero II di Sicilia.
Morì in mwmgSicilia o forse a Ceuta nel 1165 circa, le fasi finali della sua vita non sembrano essere del tutto chiare, secondo mwmwFrancesco Giunta infatti, Idrisi sarebbe fuggito dalla Sicilia dopo i pogrom anti-musulmani del 1160.cite-ref-4[4]
Nel mwpw1154 al-Idrīsī realizzò un mwqaplanisfero per mwqqRuggero II di Sicilia, detto mwqgmwqwTabula Rogeriana, che è una delle più avanzate mappe medievali del mondo. L'originale era inciso su una lastra d'mwraargento, andato perduto perché fuso dopo esser stato predato in occasione d'una sommossa contro il sovrano mwrqnormanno mwrgGuglielmo I di Sicilia nel marzo mwrw1161.cite-ref-5[5]
Oltre alle mappe, al-Idrisi compilò un compendio di informazioni geografiche con il titolo mwtqKitāb nuzhat al-mushtāq fī ikhtirāq al-āfāq (mwtgLibro di piacevoli viaggi in terre lontane), noto come il mwtwLibro di Ruggero.
Al planisfero quindi s'accompagnava un famoso libro di geografia, mwuqLiber ad eorum delectationem qui terras peregrare studeant (mwugIl sollazzo per chi si diletta di girare il mondo, mwuwKitāb nuzhat al-mushtāq fī ikhtirāq al-āfāq), chiamato mwvail libro di Ruggero (mwvqKitāb Rujār o mwvgKitāb Rujārī), finito verso il mwvw1154, edito in 9 tomi in Italia dall'mwwaIstituto Universitario Orientale di Napoli e dall'mwwqIsMEO di Roma fra il mwwg1970 e il mwww1984.
L'opera, che è un'eccezionale testimonianza della cultura geografica del mwxqXII secolo, mostra come le conoscenze geografiche d'Idrīsī travalicassero di gran lunga quelle dell'epoca e contiene tutte le informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi attraverso il Mediterraneo, nonché i resoconti di vari viaggiatori siciliani.
Di lui ci resta anche un'opera mwxwfarmacologica, mwyaDe omnibus herbis.
Il testo geografico di al-Idrisi viene spesso citato dai sostenitori delle teorie dei contatti pre-colombiani con l'mwygAmerica. In questo testo, al-Idrisi avrebbe scritto sull'mwywoceano Atlantico:
«Il comandante degli
Almoravidi
Ali ibn Yusuf ibn Tashfin
ha mandato il suo ammiraglio Ahmad ibn Umar, meglio conosciuto con il nome di Raqsh al-Auzz, ad attaccare una certa isola nell'Atlantico, ma morì prima di farlo. [...] Non si sa ciò che esiste al di là di questo oceano di nebbie. Nessuno lo conosce bene, perché è molto difficile attraversarlo. La sua atmosfera è nebbiosa, le sue onde sono molto forti, i suoi pericoli temibili, le sue bestie sono terribili, e i suoi venti creano continue tempeste. Ci sono molte isole, alcune delle quali sono abitate, altre sono sommerse. [...] Ed è dalla città di
Lisbona
che gli avventurieri conosciuti con il nome di Mughamarin [avventurieri], penetrarono il mare di nebbie perché volevano sapere cosa contenesse e dove finiva. [...] Dopo aver navigato per dodici giorni arrivarono in un'isola che sembrava essere abitata, e c'erano campi coltivati. Hanno navigato in modo da vedere cosa contenesse. Ma presto le loro navi vennero circondate e vennero fatti prigionieri, e trasportati in un misero villaggio situato nella costa. I navigatori hanno visto lì le persone con la pelle rossa; non avevano molti peli sul loro corpo, i capelli del loro capo erano dritti, ed erano di statura alta. Le loro donne erano di una bellezza straordinaria.»
(Mohammed Hamidullah (Winter 1968). "Muslim Discovery of America before Columbus", Journal of the Muslim Students' Association of the United States and Canada 4 (2): 7–9)
Opere
• Il libro di Ruggero (Kitāb Rujār)
• mwagTabula Rogeriana
• De omnibus herbis
• Descripcion de España de Xerif Aledris, conocido por el Nubiense
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ Nato a Sebta, in mwswMarocco (l'odierna mwtaCeuta, in mwtqSpagna) oppure, secondo Annelise Nef, a mwtgMazara del Vallo, in Sicilia. mwtwIpotesi discusse nel corso del seminario mwuaDati nuovi e meno nuovi su Idrisi del 7 marzo 2008 a mwuqRagusa Ibla mwugArchiviato il 3 febbraio 2015 in mwuwInternet Archive.
cite-note-44. ↑ mw1aCentro studi Normanno-Svevo, mw1qmw1gPotere, società e popolo nell'età dei due Guglielmi., su mw1wbooks.google.it.
cite-note-55. ↑ mw2wSamuele Schirò, mw3amw3qAl-Idrisi e il grande Libro di Ruggero, su mw3gpalermoviva.it.
Bibliografia
• mw4gMichele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, vol. 3, Firenze, Le Monnier, 1872, pp. 452-460; 662-684.
• mw5a(EN) George Sarton, Introduction to the history of science, vol. 2, Baltimore, Williams & Wilkins, 1931, pp. 410-412.
• mw5gMax Meyerhof, mw5wÜber die Pharmakologie und Botanik des arabischen Geographen Edrisi, in mw6aArchiv für Geschichte der Mathematik, XII (1929), pp. 45-53.
• Max Meyerhof, mw6gDie allgemeine Botanik und Pharmakologie des Edrisi, in mw6wArchiv für Geschichte der Mathematik, XII (1930), pp.mw7a 225–236.
• mw7g(EN) Giovanni Oman, al- Idrīsī, in Encyclopaedia of Islam, 2ª ed., 2012, DOI:10.1163/1573-3912_islam_SIM_3494. URL consultato l'11 novembre 2022.
• mw8aParte di questo testo proviene dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0, opera del Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza (home page)
• mw8gعبد القادر المختار Abdelkader El-Mokhtar بوطالب Boutaleb, L'Italia descritta nel «Libro del Re Ruggero» di al-Idrisi al-Qurtubi al-Hasani as-Sabti (1099-1160)( أبو عبد الله محمد الإدريسي الهاشمي القرطبي السبتي (١٠٩٩ـ١١٦٠. URL consultato il 19 novembre 2022.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-ital-Idrīsī, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaCarlo Alfonso Nallino, al-IDRĪSĪ, Abū ‛Abd Allāh Muḥammad ibn Muḥammad ibn ‛Abd Allāh ibn Idrīs al-Ḥammūdī al-Ḥasanī, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefdizionario-di-storiaal-Idrisi, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-ital-Idrīsī, Abū ʽAbd Allāh Muḥammad, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Wadie Jwaideh, Muḥammad al-Idrīsī, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefdbe(ES) Muhammad al-Idrisi, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
• citerefopen-library(EN) Opere di Muhammad al-Idrisi / Muhammad al-Idrisi (altra versione) / Muhammad al-Idrisi (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
• citerefgoodreads(EN) Muhammad al-Idrisi, su Goodreads.